lunedì 7 maggio 2012
Mani di Sapone
Ode a me
dalle mani scivolose
re delle occasioni mancate
con più spine delle rose.
La mia presa, parecchio lenta
di un anziano ha le sembianze
poiché la forza non mi consenta
di far sgusciar le cose in un'infinita varietà di danze.
Già le vedo
sul dorso della mano dipanarsi
bollicine arcobaleno
tanto timide al mostrarsi;
osservadole si vede
un riflesso un po' contorto
una creatura delle favole
additato come aborto.
Come Edward, sventurato
delle mani son mancante
non assente di appendici
ma assai lubrificante.
Ogni cosa che mi è data
anche se con calamita
presto detto è scivolata
e mi sguscia tra le dita.
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